27/02/2009

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Ti rincontrerò..forse non so quando..ma accadrà!Mi manchi..è tutto ciò che riesco a dire!

Ricordo pochi momenti insieme, ma i sorrisi, la voce, le cose che dicevi, i giochi, i racconti..quelli nonostante è passato tanto tempo non li ho dimenticati..perchè ho paura che il  tempo cancelli tutto questo..non ne parlo con nessuno perchè è un tasto dolente, anche se il tempo è passato il ricordo è vivo..come se fosse successo ieri. Venirti a trovare è ogni volta difficile..ma lo sai che sei sempre nei miei pensieri..ti chiedo aiuto quando ho un problema che mi affligge..proprio come adesso!Gran lavoratore, marito, padre e nonno!Che bravo che eri..non abbiamo mai avuto momenti importanti..non abbiamo foto insieme ma ricordo quei pochi gelati comprati per un mio sorriso o quanto ti vergognavi a darci il tuo regalo di compleanno o di Natale..dicevi sempre: “Non posso permettermi di più!”, ma a noi importava stare con te!

Ricordo gli ultimi mesi a casa..stavi sempre peggio..le crisi arrivavano una dopo l’altra..e quanti viaggi di notte perchè sembrava che volessi andare via..l’ennesima volta nessuno ci credeva..la supererà l’ennesima crisi come tutte le altre e invece no!Ti imbarazzava che tu stessi male, che qualcuno doveva accompagnarti al bagno, ti imbarazzava e ti rattristava dover mangiare a letto, ma quante volte hai provato a stare con noi a tavola e non ci riuscivi, ti imbarazzava avere la barba lunga..ti abbiamo sempre visto liscio e senza un capello fuori posto! Ti scocciava mettere la mascherina per respirare. Ma ti piaceva quando tutti i tuoi nipoti stavano su quel grande lettone a farti compagnia..in silenzio a guardare la tv insieme a te. I momenti insieme non erano scanditi da grandi discorsi ma come si dice “un silenzio vale più di mille parole”.

Ti dicevo sempre che mi sarebbe piaciuto se mi avessi accompagnato all’altare..e invece non sei arrivato nemmeno ai miei 18 anni..te ne sei andato molto prima.

Quella notte..e chi se la scorda..mi svegliarono nel cuore della notte per dirmi che non c’eri più, ma non ci ho creduto fino a quando non sono entrata in casa tua e ti ho visto inerme sul letto..con le mani giunte..vicino a letto ancora l’ossigeno che ti aiutava a respirare e che quella notte non è servito. Non mi hanno dato il permesso di salutarti un’ultima volta..perchè dicevano che non riconoscevi nessuno..ma quanto avrei voluto abbracciarti quando il tuo corpo era ancora caldo!Non ti ho toccato..perchè non volevo ricordare la freddezza e l’immobilità del tuo corpo.

Un saluto da quaggiù..

Mi manchi!

27/02/2009ultima modifica: 2009-02-27T17:34:00+01:00da cristalrm
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