MaGiA

Vorrei essere l’angelo,

là dove la tua guancia

sfiora il letto,

o le delicate sete

dove le tue carni,

giocano nelle damascate.

Le giovani ore

del tuo riposo.

Oh,

come ti canterei

la serenata di

ieri,

vicino alla tua palpebra;

e conterei i fili dorati

dei tuoi capelli

ad uno, ad uno

strappando ogni tanto,

una piuma

dalle mie ali,

per solleticarti il respiro.

Berrei di te

come di un fiore

il profumo

che decora le tue stanze

come una melodia.

Lascerei che il sole

ti baciasse al risveglio

gli occhi

luminosi e chiari,

dando a costui

che vedi

se non la vita

almeno il suo ricordo.

Dormi amore

sull’altalena di quei dolci sogni

che canto al tuo orecchio.

L’alba acerba

mi spedirà tra le ombre

e aspetterò un’altra notte

per correrti incontro,

per tormentare

quelle catene terrene,

che ti impediscono di volare.

MaGiAultima modifica: 2007-09-09T17:04:56+02:00da cristalrm
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